Latvia

L’opera è frutto della residenza artistica tenuta presso il Mark Rothko Art Centre a Daugavpils in Lettonia. In tre settimane di permanenza nella regione ho avuto modo di esplorare i luoghi e la cultura locali fortemente condizionati dalla passata occupazone sovietica. Una cultura dominante, quella dell’ex impero sovietico, che ha quasi cancellato l’identità di un paese e di un popolo che tutt’oggi si trova diviso nella sua identità tra cittadini lettoni e non cittatidini (nepilsoņi) prevalentemente russofoni rimasti bloccati nel passaggio dall’URSS all’indipendenza. Questo divario culturale e sociale si nota principalmente tra la capitale Riga, occidentalizzata e rimodernata nella sua estetica, e Daugavpils, secondà città dopo Riga per importanza e popolazione. Quest’ultima è situata ad est a pochi chilometri dalla Bielorussia, dove la popolazione è di prevalenza russofona e l’architettura urbana è rimasta di stampo sovietico. Alla luce di questa ricchezza di contrasti, accentuati dall’attuale situazione geopolitica russa, ho deciso di incidere una mappa sociale della Lettonia. L’opera è generata da quindici matrici di zinco incise all’acquaforte suddivise in due serie inchiostrate con due colori differenti, la stampa combinata delle matrici produce una sovrapposizione di segni che delineano un grafico della regione, così come l’ho vista attraverso i miei occhi e quelli di chi me l’ha raccontata.






