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týptōpapé aps
AMBITO DI RICERCA :
TRADIZIONALE, SPERIMENTALE
TIPOLOGIA :
TIPOGRAFIA, LEGATORIA
ATTIVITÁ :
WORKSHOP, SEMINARI, TIRATURE SU COMMISSIONE, CORSI DIDATTICI FORMATIVI
STRUMENTI :
- Torchio "Vandercook Universal I" 35x50 cm
- Tirabozze "OMM" Cosmos 50x70 cm
- Tirabozze "OMM" Atlas 35x50 cm
- Boston 15x20 cm
- Cucitrice "Martini"
- Risograph
MORDENTI :
NON PRESENTI
LESS TOXIC :
-
PERSONALE :
Roberto Bosco - Tipografo
Monica Damiano - Compositrice
Gian Luca Bottini - Designer
ORARI :
-
APERTO AL PUBBLICO :
SU PRENOTAZIONE
Ci impegniamo per mantenere vive le antiche tecniche tipografiche. Proponiamo un fare lento, a mano, misurato e a tempo di Persona.
L’Associazione Culturale Ricreativa týptōpapé nasce a Cuneo nel giugno 2022 dalla volontà dei tre fondatori di mantenere vive le antiche arti, con principale attenzione a quelle tipografiche. Desidera condividerle con gli associati e il territorio, riattualizzandole nei contenuti e nei risultati con spirito creativo, senza tralasciare le nuove e future tecnologie e le possibilità che permetteranno.
L’Associazione è un luogo permanente di vita, volontariato e democrazia, la cui attività si esprime in collaborazione, creatività, condivisione, solidarietà ed etica.
Il nostro manifesto, emblema del pensiero dell’Associazione, trae ispirazione dalle parole stampate da Beatrice Warde nel 1932.
L’obiettivo è quello di dare la possibilità alle persone, associate e non, di ogni abilità, età, genere e credo, di conoscere e imparare le antiche arti, per far nascere nuove idee attraverso gli antichi strumenti dei mestieri della stampa d’arte: libri, fotografie, incisioni, serigrafie, ecc.
Non vuole "essere" un museo: ce ne sono già tanti, dove gli strumenti, fermi, vengono accompagnati al termine della loro vita, abbandonando la gioia della pratica e rifugiandosi nel solo sguardo del pubblico che nostalgicamente li ammira.
Il desiderio è farli "usare", perché compiano ciò per cui altre menti li hanno pensati e costruiti. La volontà è dare la possibilità non solo alle nuove generazioni, che la tecnologia tiene lontane dalla tangibilità delle sensazioni, ma anche alle meno giovani, di poter riprovare l’emozione che scaturisce dall’artigianalità e dal gesto abile della mano che dà forma al libro. "Libro" in quanto veicolo di pensiero e parole, di messaggi che costituiscono la nostra "eredità".
Dalla progettazione alla composizione in letterpress, dalla stampa alla cucitura: tutto rigorosamente fatto a mano, in perfetto spirito collaborativo, perché un’opera è unica solo se è realizzata in collaborazione.
Così gli strumenti dismessi e quasi abbandonati riprendono vita per dare la possibilità di generare nuove idee, emozioni.
Sì, perché siamo convinti che, rimpossessandoci del valore tangibile del materiale stampato, si possa costruire una comunità più collaborativa, equa, non esclusiva e creativa. Siamo esseri sociali e ci possiamo realizzare solo attraverso le relazioni che si possono compiere grazie alla parola, ma nel tempo di internet questa rischia di disperdersi sotto l’intangibilità e l’astrazione delle parole stesse, ormai poco pensate e facili da ritrattare dopo la pubblicazione.
Con le arti antiche, l’atto di imprimere la parola sul supporto cartaceo è un’azione quasi immortale che solo un gesto estremo potrà "cancellare".

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