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Perda e Trigu

L'opera è stata realizzata presso l'Istituzione Casa Falconieri a Dolianova in provincia di Cagliari per mezzo del Premio d'Incisione Contemporanea dedicato ad Enzo di Martino. La residenza, della durata di una settimana, si è focalizzata sulla produzione di un'opera calcografica all'interno dell'Atelier dell'artista Gabriella Locci. Partendo da una ricerca sul territorio nell'area Campidanese, giorni prima dell'inizio della residenza, mi sono concentrato sull'esplorazione di luoghi di interesse storico e paesaggistico; ho realizzato dunque un'incisione dedicata alla Sardegna. Il vento che l'attraversa, la roccia che ne traccia la sua memoria e i colori che la ricoprono, specialmente nel mese di maggio, sono più vividi e cambiano costantemente con le prime tempeste. Con queste note ho generato un'opera emotiva, gestuale e dinamica che vuole rappresentare la natura e l'architettura di questa terra nello scorrere del tempo. "Perda e trigu" tradotto dal campidanese significa pietra e grano, elementi che nel paesaggio rurale sardo sono caratteristici di tutti i popoli che hanno vissuto sull'isola. L'opera è stata incisa su tre lastre di rame a puntasecca e lavis, il formato a moduli mi ha permesso di realizzare un'opera di dimensioni maggiori che potessero enfatizzare i segni gestuali e conferire maggiore immersione nel sogetto paesaggistico rappresentato. I lavis è stato realizzato con il solfato di rame per conferire un'atmosfera al soggetto principale mentre la scelta dei colori, sia dei segni che del fondino, sono ricercati dai colori più simbolici della terra sarda. A fine residenza è stata realizzata un'edizione variabile contraddistinta da diverse tonalità d'inchiostro mentre le matrici sono state biffate al fine di aumentare l'unicità dell'opera.

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